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Psicologia del denaro e dialoghi interiori tra i vari sé


In questo episodio troverai:

  • Una MEGA raccolta di risorse e strumenti per la tua crescita personale
  • Una guida pratica per nichilisti alla ricerca del proprio scopo
  • Un dialogo interiore che ho avuto tra i miei vari sé e alcuni strumenti pratici per riuscire a dialogare efficacemente con te stesso
  • 3 principi di psicologia sul denaro tratti da una delle mie ultime letture
  • Il dietro le quinte del mio viaggio per perseguire stabilità, indipendenza e libertà
  • Insegnamenti stoici sul senso critico e sulle capacità di giudizio

Non perdiamo altro tempo e avventuriamoci in questa puntata.

Risorse e strumenti per la tua crescita personale (MEGA raccolta)

Se segui un percorso di crescita personale sai quanto sia difficile capire quali persone di riferimento seguire, cosa studiare e dove formarsi.

Per questo motivo ho voluto realizzare una MEGA raccolta di risorse e strumenti per la tua crescita personale per aiutarti lungo il tuo percorso!

Questa è il primo articolo che ho preparato per te, ma non mi sono fermato qui (nell’ultimo mese mi sono dato da fare!)

Ho ricevuto un sacco di suggerimenti sugli argomenti da trattare e, la tematica più richiesta era connessa alla ricerca del proprio scopo nella vita.

Ecco che è nata una guida pratica per nichilisti alla ricerca del proprio scopo!

Se ti trovi confuso, avvolto dal dubbio e dall’incertezza ti consiglio assolutamente di dare un’occhiata a queste due risorse gratuite!

Dialogo interiore con i vari sé: Ecco come comunicare efficacemente con te stesso

Il titolo che avrei voluto dare a questo punto sarebbe dovuto essere questo: “Diario di viaggio introspettivo | seduta 1”

Purtroppo questo non è stato possibile poiché lo psicologo si è fatto attendere più del previsto.

ALT facciamo un passo indietro.

Nel caso tu non lo sappia ho iniziato ad andare da uno psicologo (l’ho raccontato molto bene nello scorso episodio)

Svolgo quotidianamente auto-analisi su me stesso.

L’introspezione è una droga per me.

Trasformare il caos in ordine e una mia peculiarità, ma desidero accelerare e migliorare ulteriormente questo processo.

Per questo motivo ho deciso di affidarmi ad una figura professionale che mi aiuti a migliorare sempre di più: uno psicologo.

Questo episodio si è fatto attendere poiché desideravo scriverlo dopo aver iniziato le sedute con lui e trasformare questa sezione nel mio diario di autoanalisi.

La trafila con l’AUSL è più lunga del previsto ed il primo appuntamento sarà l’11 Maggio. (3 mesi dopo averli contattati.. assurdo!)

Dopo questa doverosa spiegazione però, procediamo verso qualcosa della quale ho fatto esperienza di recente: Un dialogo interiore tra i miei vari sé.

Lascia che ti racconti.

Quest’ultima settimana ho avuto difficoltà a dormire.

Ho toccato il fondo l’8 aprile.. guarda che roba:

Salvatore Olivieri Oura Ring

Non riuscivo a chiudere occhio così mi sono messo a meditare e mi sono ascoltato.

Durante la meditazione ho sentito delle cose e ho capito di avere delle parti di me in conflitto.

Erano le 4 di notte ed io ero molto stanco, cercavo di dormire e con rabbia mi ripetevo “dormi cazzoo son stanchissimo”.

Ma non funzionava.

Questa parte di me non mi avrebbe permesso di riposare, così superata la rabbia e il conflitto iniziale mi sono messo ad ascoltarla.

Aveva davvero tanto da dire.

Non condividerò quello che ci siamo detti, almeno non oggi, ma condividerò con te alcuni strumenti pratici (che io stesso ho utilizzato) per aiutarti ad ascoltare la tua voce interiore proprio come ho fatto io.

#1 Prima di sedere in meditazione poni a te stesso una domanda

Interiormente vivevo delle turbolenze emotive (considera che quando non dormo do proprio il peggio di me ahaha).

Così prima di alleggerire la mente attraverso la meditazione mi sono mostrato aperto e ho chiesto: “Che cosa c’è? Cosa vuoi? Lo so che sono stato stronzo ma ora ti ascolto.”

#2 Scrivi tutto quello che ti passa per la testa

Se non sei uno che naviga già da un po’ il proprio mondo interiori potrei sembrarti pazzo, ma in realtà l’unica differenza tra me e te è la pratica.

La pratica fa tutta la differenza perché ci rende abili ricercatori di causa-effetto.

In altre parole diventiamo bravi a capire, interpretare e riconoscere il nostro mondo interiore.

E come diavolo si fa? Come ho fatto a capire che quello che sentivo me lo stava dicendo questa parte di me e non un’altra?

A me aiuta molto scrivere.

Subito dopo la pratica ho scritto cose che razionalmente e lucidamente non stavo neanche pensando.

Scrivere mi aiuta a trasportare da dentro a fuori e rendere conscio l’inconscio.

#3 Gentilezza, intenzione e compassione

Da ragazzino ero uno stronzo ma da 2-3 anni a questa parte mi sto impegnando per essere gentile con il prossimo.

La gentilezza e l’umiltà sono le fondamenta della mia vita, ma ti dirò la verità: non sempre riesco ad agirvi in accordo.. soprattutto con me stesso!

Mi sono parlato con sgarbo e aggressività perchè non riuscivo a dormire e mi sarei anche auto-flagellato dandomi dello stupido perchè nonostante la stanchezza proprio non riuscivo a chiuedere occhio.

La gentilezza, la compassione e l’intenzione con cui ho dialogato con me stesso subito dopo, hanno fatto tutta la differenza del mondo.

In questo modo sono riuscito ad aprirmi, attraverso le giuste domande ho intercettato le giuste risposte e grazie alla scrittura sono riuscito a riconoscere il mio mondo interiore.

Non è semplice ma ti invito a provare, attraverso tempo, pratica e dedizione.

La spiritualità è una cosa estremamente tangibile ed ha a che fare con tanti gesti quotidiani.

Prova e sperimenta sono con te

3 principi sulla psicologia del denaro

Parliamo ora di una delle mie ultime letture, ovvero: The psychology of money” di Morgan Housel

Questo libro é pazzesco!

Parla della natura comportamentale umana e analizza il nostro approccio al denaro, il tutto condito con cenni storico-antropologici e (ovviamente) sociologici.

È perfetto per chiunque desideri esporsi ai migliori principi ed esplorare la giusta mentalità per gestire al meglio le proprie finanze.

Qui di seguito condividerò con te tre principi che mi sono piaciuti di più e che adopero quotidianamente!

Vediamo se riesco a convincerti a leggerlo!

1º principio: “Getting money is one thing. Keeping it is another.”

Guadagnare soldi è una cosa, riuscire a tenerseli è un’altra.

Qui partiamo forte!

Questo principio è sulla bocca di pochi, ma l’ho già esplorato in passato da uno degli imprenditori di riferimento che seguo e durante il mio percorso mi ha aiutato davvero tanto!

Molto spesso sono circondato da coetanei che parlano del denaro come una panacea: Un antidoto a tutti i loro mali, ma grazie a questo libro e questo principio si riesce a vedere le cose con più chiarezza.

Quando la maggior parte delle persone dice di voler essere milionaria, ciò che in realtà sta dicendo è che vorrebbe spendere un milione di euro, e questo è letteralmente l’opposto di essere un milionario ahahah.

Qualcuno che guida un’auto di 100.000 dollari potrebbe essere ricco, ma l’unico parametro che hai per valutare la sua ricchezza è che ha 100.000 dollari in meno prima di aver acquistato l’auto (o 100.000 dollari in più di debito).

Questo è tutto quello che sai di loro.

La vera ricchezza è l’auto che non acquisti, il diamante che non compri, le rinunce che fai e le cose che scegli di eliminare dalla tua vita.

La ricchezza è un bene finanziario che non è ancora stato convertito in ciò che vedi.

Quindi cioè come funziona? Dovremmo diventare ricchi per non spendere soldi?

Questa è un’ottima domanda e il più delle volte esiste tanta confusione su questi aspetti.

Proviamo a fare chiarezza nel prossimo principio.

2º principio: Ego, status e riconoscimenti sociali

Partiamo dal presupposto che a me importa realmente di poche cose e, in questo contesto, mentre leggi queste parole, mi importa davvero poco di parlarti del denaro.

Preferisco parlarti della psicologia connessa ad esso.

Infatti come dice la citazione presa dal libro:

“Puoi spendere meno se desideri di meno. E desidererai meno se ti importa meno di quello che pensano gli altri di te. Come spesso dico in questo libro, il denaro dipende più dalla psicologia che dalla finanza.”

Quanti dei desideri che hai in questo momento sono realmente tuoi? Quante delle cose che pensi ti servano per essere felice ti servono in realtà?

Questi sono alcuni dei quesiti che mi pongo costantemente e che mi aiutano tantissimo a creare chiarezza interiore.

Per questo risparmio e, per questo, tutto quello che dicevamo nel principio precedente è vero.

La ricchezza è possibilità, la possibilità è libertà e la libertà per me è moderazione e rinuncia consapevole del superfluo.

“Less ego, more wealth. Saving money is the gap between your ego and your income, and wealth is what you don’t see.”

Ma qual è il segreto per costruire ricchezza? Cosa può insegnarci questo libro a riguarda?

Esploriamolo nell’ultimo principio.

3º principio: L'interesse Composto

“Growth is driven by compounding, which always takes time. Destruction is driven by single points of failure, which can happen in seconds, and loss of confidence, which can happen in an instant.”

Non esistono scorciatoie e cazzate di alcun tipo, è semplice tutto un gioco di risparmio e investimenti a lungo termine.

L’interesse composto è uno dei principi più preziosi della quale servirci.

Lascia che ti spieghi in breve di cosa si tratta.

Immagina di investire 200€ ogni mese per 40 anni ad un tasso di interesse annuo del 10%.

Quanti soldi avresti alla fine dei 40 anni?

Se risparmiassi semplicemente questa cifra avresti 96mila euro (200x12x40).

Ma investendola riusciresti a raddoppiare questa cifra:

Interesse Composto

Questo accada perché riuscirai ad avere gli interessi non solo su quello che hai investito, ma avrai anche gli interessi sugli interessi e questo nel lungo termine, ha un valore inestimabile.

Ora, so che questo è solo e soltanto un esempio e che un interesse del 10% comporta dei rischi, ma il principio è fondamentale e ti invito ad andare in profondità, esplorarlo e farlo tuo!

Per perseguire nella mia vita stabilità, indipendenza e libertà sto utilizzando proprio questi principi e, nel prossimo punto, entrerò nel dettaglio, mostrandoti il dietro le quinte e la praticità del mio percorso day by day.

Proseguiamo insieme!

Stabilità, indipendenza e libertà

Il mese scorso ho messo per iscritto questi 3 obiettivi e, qui di seguito, mi piacerebbe condividere con te le cose pratiche che sto facendo per portarli a compimento.

Partiamo dal primo (e più importante) aspetto!

Stabilità (economica)

Questo per me è il punto più importante poiché è legato alla quiete mentale, alle possibilità e alla leggerezza che il denaro può darti (non si tratta MAI di un gioco di status).

A questo proposito, a dicembre 2020, ho dato vita al mio primo piano di accumulo.

Si tratta fondamentalmente di un asset che mi permette di investire mensilmente una cifra fissa che ho stabilito (come nell’esempio dell’interesse composto del punto precedente).

Per farlo sto utilizzando moneyfarm: Una piattaforma e una società di consulenza finanziaria indipendente estremamente valida, competente e soprattutto chiara su costi, rischi e benefici.

All’interno dell’app puoi vedere come viene allocato il tuo capitale e in qualsiasi momento puoi recedere il contratto e chiedere info ai consulenti (senza costi ovviamente).

Investimenti Moneyfarm

Avendo accesso alla piattaforma ho un codice amico che ti fa uno sconto per i primi sei mesi sull’intero servizio, eccolo qui: MF339266.

(usa il mio codice solo se desideri veramente utilizzare questa piattaforma e se vedi un reale beneficio per te)

Inoltre informati accuratamente!

Io non ho alcun interesse personale nel parlarti di queste cose, NON sono un consulente finaziario e condivido solo e soltanto quello che faccio e come lo faccio, tutto qui.

Indipendenza

Il più grande obiettivo che ho legato a questo aspetto riguarda l’andare a vivere da solo.

La meno dall’inizio dell’anno con questa cosa, ma il tizio che ho sentito per l’appartamento mi aveva detto che sarebbe stato libero a Febbraio, eppure così non è stato.

Ho iniziato a contattare delle agenzie ma, visto le altre cose che sto facendo (e visto quello che ti dirò nel prossimo punto) ancora tutto è in stallo.

Odio parlare delle cose bloccate e fuori dal mio controllo, poiché preferisco fare, piuttosto di dire di voler fare, quindi non mi dilungherò ulteriormente.

Entro 173 giorni però desidero aver concluso qualcosa: staremo a vedere.

Libertà

Quest’ultimo aspetto è in antitesi con il bisogno di stabilità e quiete ed ha a che vedere con il desiderio di incertezza.

Desidero letteralmente svegliarmi la mattina senza sapere che cosa diavolo mi accadrà.

Uno dei motivi per cui non riuscivo a dormire l’altra notte riguardava proprio questo.

Una parte di me vuole che io molli tutto e parta per la Spagna abbandonando ogni cosa.

Come scrivo all’interno dei miei articoli: L’incoerenza crea labirinti esistenziali ed io sono estremamente grato di poterne fare esperienza per condividere quello che imparo.

Di fronte a me ho due strade.

  1. Prendere casa, andare a vivere via, continuare il mio lavoro attuale e continuare a costruirmi una vita dove sto ora.
  2. Abbandonare quello che ho iniziato a costruire qui, partire per la Spagna senza un piano e svegliarmi la mattina senza sapere cosa mi accadrà.

L’obiettivo è quello di creare più coerenza possibile tra ciò che sono oggi, tra ciò che voglio diventare e perseguire.

Vedremo da qui a 173 giorni cosa deciderò e cosa accadrà, intanto sono aperto al mio mondo interiore e mi sto ascoltando.

Senso critico e capacità di giudizio

Desidero concludere questo episodio con alcune riflessioni sulla filosofia stoica.

“Il primo e più grande compito del filosofo è testare e separare le apparenze e non agire su nulla che non sia stato collaudato dalla propria capacità di giudizio.”

Quando penso ad una virtù che vorrei nella mia vita penso a questa frase.

Negli ultimi mesi ho avuto modo di esplorare un grande elemento di fragilità che mi caratterizza: La volubilità.

Mi ritengo un grande ascoltatore, il mio problema però è che tendo ad ascoltare tanto, immergendomi nei mondi altrui e facendomi influenzare anche troppo da essi.

Come dice lo psicologo clinico Jordan Peterson:

“L’ascolto è pericoloso. Se davvero capisci una persona in questo modo, se sei disposto a entrare nel suo mondo privato e a vedere la vita come lui o lei la vede, corri il rischio di cambiare. Puoi cominciare a vederla come quella persona e a percepire l’influenza sui tuoi comportamenti o sulla tua personalità. Il rischio di venire cambiati è una delle prospettive più spaventose di fronte alle quali la maggior parte di noi si può trovare.”

Mi capita davvero spesso.

Parte della filosofia stoica consiste proprio nel coltivare la consapevolezza che ci permette di fare un passo indietro e analizzare i nostri sensi, dubitando della loro accuratezza e procedendo solo con quelli positivi e costruttivi per la nostra vita.

Questi ultimi mesi mi hanno mostrato questa mia lacuna.

Sono estremamente grato di averne presa coscienza, di averla condivisa con te e di star facendo qualcosa per migliorare.

Grazie universo per avermi dato un altro giorno per portare luce e consapevolezza al mio mondo interiore.

Salvatore.