20 paradossi sulla vita (e su te stesso) che devi assolutamente conoscere

Alcune delle verità più importanti nella vita appaiono paradossali e contraddittorie

Sembrano impossibili, eppure l’esperienza dimostra che le loro evidenze si palesano più e più volte

È solo quando guardi un po’ più in profondità, che emerge la loro vera saggezza.

In questo articolo faremo esattamente questo, navigando in profondità ed esplorando 20 paradossi sulla vita e su te stesso che devi assolutamente conoscere.

sei pronto? partiamo! 

#1 Più odi qualcosa di qualcuno, più è probabile che tu stia ripudiando questa cosa in te stesso

Carl Jung credeva che le caratteristiche degli altri che ci infastidissero fossero riflessi delle parti di noi stessi che neghiamo. Freud la chiamava “proiezione”, il buon Mark Manson lo chiama “essere uno stronzo”. 

ho parlato di qualcosa di analogo anche nell’articolo sulle influenze dell’ego.

al suo interno raccontavo che la cosa più importante che ho imparato è che il nostro ego non vuole ammettere che tutte le esperienze sgradevoli che viviamo hanno l’unico scopo di mostrarci che, anche noi, agiamo con gli altri, come loro agiscono con noi.

questo l’ho notato proprio perchè il più delle volte, gli atteggiamenti che non sopporto negli altri, corrispondono alle cose che ripudio e non accetto in me stesso.

è una delle cose più difficili da comprendere e percepire perchè il nostro ego fa tutto il possibile affinché continuiamo a non vedere le nostre ferite. 

per quale motivo?

beh perchè gli abbiamo dato noi, inconsciamente, l’incarico di fare così

abbiamo talmente paura di rivivere il dolore associato ad ognuna delle ferite, da evitare in tutti i modi di confessarci che, se viviamo un senso di rifiuto, questo è perché a nostra volta ci rifiutiamo

le persone che ci rifiutano entrano nella nostra vita per mostrarci fino a che punto noi rifiutiamo noi stessi.

come dice Carl Jung:

“Ogni incontro che fai è un incontro con te stesso; Pochi sembrano accorgersi che gli altri sono loro.”

facciamo due esempi giusto per renderti chiara la faccenda:

  1. la donna insicura riguardo al proprio peso chiamerà tutte le altre persone grasse.
  2. l’uomo insicuro riguardo alla propria situazione economica criticherà gli altri per la loro loro.

questa legge è dannatamente vera!

cosa critichi negli altri e, di conseguenza, cosa stai ripudiando in te stesso?

prova a pensarci.

#2 Più siamo connessi, più ci sentiamo isolati

la solitudine è sempre stata la costante del mio percorso.

alle elementari e alle medie avevo pochissimi amici e in 4° superiore ho vissuto un intero anno in solitudine per elaborare una perdita amorosa.

per diversi periodi della mia vita mi è capitato di sentirmi estremamente solo, ed il motivo è uno soltanto: lo ero.

per superare questo senso di solitudine, ho cercato, più e più volte nel tempo, di utilizzare i social network per entrare in connessione con tante persone.

il paradosso però è che più continuavo a connettermi, più mi sentivo isolato.

infatti nonostante siamo più in connessione che mai, le ricerche hanno dimostrato un aumento nella solitudine e della depressione.

io credo di sapere il perchè.

a parer mio il senso di solitudine è un grido sordo di amore.

quando ti senti in questo modo una parte di te ti sta parlando.

se ascolti bene, sentirai qualcosa di questo tipo: “stai con me, accettami, apprezza la mia compagnia, amami, vivimi, io sono sempre con te, non ignorarmi.”

più ci connettiamo, più trascuriamo questa voce ripudiando una parte di noi stessi.

la solitudine è stato il più grande mezzo e acceleratore nella mia crescita spirituale e introspettiva ed immergermici, viverla con accettazione e imparare a godermi la mia stessa compagnia, è stato l’unico vero modo per “superala”.

l’antidoto alla solitudine è la solitudine stessa.

#3 Meno ti importa del prossimo, meno ti importa di te stesso

ricordo che all’età di 8 anni ero una testa di cazzo estremamente aggressiva e disciplinata.

quando i miei fratelli mi chiedevano dei consigli, per riuscire ad essere più costanti nell’attività fisica, io mi ponevo nei loro confronti come un soldato senza anima, intransigente e stronzo.

i miei genitori cercavano di capire perchè io rispondessi in questo modo e, con estrema naturalezza, lì guardavo e rispondevo loro: “questo è esattamente il modo in cui io tratto me stesso”.

questa è una grande verità.

Trattiamo le altre altre persone esattamente nel modo in cui trattiamo noi stessi

visto da fuori può non sembrare, ma le persone crudeli con le altre persone, sono crudeli anche con se stesse

io ne sono un esempio vivente ahaha (anche se ho iniziato a prestare molta più attenzione al modo in cui mi parlo e i miei rapporti umani sono migliorati decisamente tanto, soprattutto quello con me stesso!)

#4 Più studi e impari, più realizzi quanto poco, in realtà, conosci

questo è definito il paradosso dell’ignoranza.

in pratica più sai e più ti accorgi di non sapere, meno sai, meno ti accorgi di non sapere.

“Più studi, più capisci di dover studiare. Meno studi, meno capisci di dover studiare.

Più ami, più sai di non saper amare. Meno ami, meno sai di non saper amare.

Più vai in profondità e più ti accorgi di quanto è lontano quel fondo che i superficiali si illudono di toccare.”

questo, a parer mio, avviene poiché ogni volta che acquisisci conoscenza, essa porta con sé più domande che risposte.

è un paradosso curioso, non trovi?

#5 Più hai paura di fallire, più è probabile che accada

hai mai letto il libro La profezia che si autorealizza?

un fenomeno di questo tipo si ha quando un individuo, convinto o timoroso del verificarsi di eventi futuri, altera il suo comportamento in un modo tale da finire per causare tali eventi.

in quel libro ci sono oltre tre anni di ricerche sulle influenze delle nostre convinzioni sulla realtà.

durante il mio percorso mi è capitato più e più volte di farne esperienza per quanto concerne le paure.

la paura di fallire, di non piacere e di essere rifiutato mi ha imprigionato per anni.

adesso preferisco vivere la situazione con completa accettazione, praticando la rinuncia al controllo.

(leggendo queste cose sembro sempre troppo perfetto, perciò te lo dico: non credere che io lo sia, continuo tuttora ad avere paure e timori come tutti, però esserne consapevole aiuta parecchio!)

#6 Non ci si può fidare delle persone che hanno difficoltà e problemi di fiducia 

tutte le volte che incontro qualcuno diffidente e timoroso nei confronti delle persone so che non potrò fidarmi di lui.

perchè?

beh perchè le persone che sono insicure riguardo alle loro relazioni hanno maggiori probabilità di auto-sabotarle.

so che può sembrare triste (ed in effetti lo è) ma un modo in cui le persone cercano di proteggere se stesse dal dolore e dalla sofferenza è proprio arrecando danno, per primi, al prossimo.

in fondo se tu fossi convinto che qualcuno stia per pugnalarti alle spalle, per difenderti, non agiresti per primo?

#7 Più una persona è convinta di aver ragione, meno sa di quell’argomento 

sai qual è, secondo me, il più grande sintomo di intelligenza

il dubbio

segui il mio ragionamento.

come dicevamo prima ogni volta che acquisisci conoscenza, essa porta con sé più domande che risposte.

perciò, a rigor di logica, la troppa convinzione rende ciechi e sfocia in ignoranza.

al contrario il dubbio è la vera saggezza.

che cosa ne pensi? 

#8 L’unica certezza è che non esistono certezze

questo è un po’ scontato vero?

si vero, perciò proseguiamo oltre.

#9 Più opzioni hai e più sarà difficile sceglierne una sola

questo è definito il paradosso delle possibilità.

ne parla lo psicologo Barry Schwartz all’interno del suo TED talks.

la ricerca mostra che quando ci vengono presentate più opzioni, diventiamo meno soddisfatti di una singola scelta in particolare che decidiamo di perseguire. 

siamo meno soddisfatti poiché, nel selezionarne una, ci arrovelliamo il quadruplo di prima e quindi, quella apparente sensazione di libertà che il 21º secolo sembra offrirci, altro non è che un cappio di insoddisfazione.

questo è il motivo per cui sempre più adolescenti non riescono a scegliere un partner ma preferiscono navigare le infinite possibilità che i social offrono.

perchè dovrei avere un solo partner quando instagram mi dà l’illusione di una scelta infinita?

questo spiega anche perchè sempre più persone rimangono paralizzate dalle infinite possibilità che piattaforme come netflix ci mettono a disposizione.

e in tutto questo, la soddisfazione non aumenta, ma diminuisce drasticamente.

per questo per me vince e vincerà sempre un bel sano “less is more”.

#10 Più sei spaventato dalla morte, meno sarai in grado di goderti la vita

mentre sappiamo tutti che moriremo, che la “botola per il nulla” si avvicina sempre di più, questo è un fatto su cui pochi desiderano soffermarsi.

anche se ogni giorno innumerevoli individui raggiungono una prematura scomparsa nel pieno della loro vita, raramente contempliamo che questo rischio penda anche sulla nostra testa.

scrive Nietzsche in “la gaia scienza”

“Che strano che questa unica cosa certa e comune a tutti, non eserciti quasi alcuna influenza sugli uomini e che siano i più lontani dal considerarsi come la fratellanza della morte!”

è comune presumere che questo evitamento, questa cecità intenzionale a ciò che si avvicina, sia un segno di salute psicologica.

invece di concentrarci sul lato morboso dell’esistenza, non dovremmo dedicare il nostro tempo a concentrarci sulla vita, sui vivi?

mentre questo sembra ragionevole a prima vista, innumerevoli filosofi, teologi e psicologi hanno, per millenni, suggerito diversamente:

“Praticamente ogni grande pensatore… ha pensato profondamente e scritto sulla morte; e molti hanno concluso che la morte è indissolubilmente una parte della vita e che la considerazione permanente della morte arricchisce piuttosto che impoverisce la vita. Le persone che contemplano la fine si comportano effettivamente in modi più sani – e quindi potrebbero effettivamente vivere più a lungo”.

riflettere sulla tenue natura dell’esistenza, può “salvarci” per una semplice ragione: ci fornisce una prospettiva corretta e realistica della vita.

per vivere pienamente dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti, il più significativo dei quali è la scarsità e la durata incerta del tempo che ci viene concesso.

non riconoscere questa limitazione, e vivere di conseguenza è una delle tendenze più tragiche dell’umanità perché spesso porta le persone a sacrificare e svalutare il presente nella falsa speranza che ci sarà sempre un futuro in cui fare ammenda.

non sapendo quando sarà l’ultima volta che vedremo qualcuno, saremo in grado di renderci più riconoscenti del tempo che trascorriamo con lui, poiché, come ha scritto Sigmund Freud:

“la limitazione nella possibilità di un godimento aumenta il valore del godimento”.

mentre i benefici della contemplazione della morte sono immensi, pochi adottano questa pratica – piuttosto la maggior parte delle persone ha l’atteggiamento che tali pensieri dovrebbero essere evitati e respinti dalla consapevolezza.

la morte, tuttavia, può essere paragonata al sole.

entrambi sono componenti integrali della vita, ma fissarli per troppo tempo porta solo alla debilitazione – occhi danneggiati nel caso del sole e paralizzante ansia nel caso della morte.

allontanarsi completamente dalla morte, tuttavia, può essere altrettanto debilitante.

così come i raggi del sole sono necessari per sostenere la vita, sembra necessaria una periodica riflessione sulla morte, per infondere nella vita, una scintilla di urgenza e un apprezzamento per il presente.

#11 Più qualcosa ti spaventa, più è probabile che dovresti farla.

con l’eccezione di attività realmente pericolose o fisicamente dannose, quando siamo spaventati da qualcosa (come ad esempio parlare con una persona attraente, chiamare a freddo qualcuno per ottenere un nuovo lavoro, parlare in pubblico, avviare un’impresa, dire qualcosa di controverso, ecc..) significa che dovremmo farla.

queste sono tutte cose che ti fanno paura, e ti fanno paura perché sono cose che dovrebbero essere fatte, in quanto hanno una certa importanza nella tua vita.

ricorda: se non avessi paura vorrebbe dire che non avrebbe alcun valore per te, siccome ti spaventa vuol dire che ci tieni e dunque dovresti farlo.

#12 Più sbagli, più sarà probabile che tu raggiunga il successo nella vita

pensa a moltissime storie di successo motivazionali (sono sicuro che tu ne conosca parecchie).

la costante in ognuna di esse riguarda proprio la capacità di ritardare le gratificazioni e accettare il fallimento.

Tomas Edison ad esempio ha provato 10 mila prototipi prima di creare un modello di successo della lampadina.

il successo arriva dall’esperienza e dal miglioramento quotidiano e questi ultimi arrivano proprio dal fallimento.

non esistono scorciatoie.

#13 Il miglior modo per trovare un partner è non aver bisogno di un partner

sembra assurdo e controverso, ma in realtà è logico e assolutamente intuitivo se ci pensi!

il punto è che il miglior modo per trovare qualcuno nella nostra vita è non pensare che averlo nella nostra vita ci renderà felici.

il segreto sta tutto nell’investire di più in noi stessi, nella nostra quiete personale.

coltivando pienezza, amore e curando prima le nostre ferite.

a quel punto ci renderemmo conto di non aver bisogno di un partner, già proprio così.

in una pagina del mio diario di recente ho proprio scritto questa frase:

#14 Più “spingi” per ottenere qualcosa, più difficile sarà raggiungerla

quando ci aspettiamo che qualcosa sia difficile, spesso inconsciamente la rendiamo difficile.

per anni pensavo che iniziare una conversazione con uno sconosciuto fosse qualcosa di anormale e difficilissimo.

come risultato ovviamente impiegavo un sacco di effort nel pianificare strategie e pensare a come poter parlarci.

quando in realtà bastava dire semplicemente “ciao” e dimostrare genuino interesse nei suoi confronti.

poiché sentivo che era una cosa difficile, l’ho resa tale.

ahh la complessità umana!

#15 più una cosa è mainstream (alla portata di tutti), meno la vogliamo

in quanto esseri umani siamo vittime del bias (errore percettivo) della scarsità.

in pratica tendiamo a pensare che ciò che è presente in minor quantità sia di estremo valore e, al contrario, ciò che è presente in abbondanza, non lo sia.

in questo momento ad esempio sono rimaste disponibili le ultime due copie del mio ebook (non fartele scappare:D)

#16 Più sei sincero e genuino riguardo ai tuoi fallimenti, più apparirai perfetto agli occhi degli altri

la cosa divertente riguardo alla vulnerabilità è che più ti senti a tuo agio nel non essere tanto bravo, più le persone penseranno che tu lo sia.

ti dico la verità: questa è una cosa che ancora faccio fatica a capire, ma ho avuto modo di farne esperienza decine e decine di volte.

infatti più parlo dei miei fallimenti e dei miei errori (nella mia newsletter potrai vedere quanto io mi metta a nudo) più ricevo messaggi di complimenti.

nessuno ama le forzature.

la genuinità è un valore inestimabile nel mondo attuale costituito da apparenze e falsi dèi.

#17 Più cerchi di tenere qualcuno vicino, più lontano lo spingerai

su questo punto la faccio breve.

se la tua ragazza si sente obbligata a trascorrere i suoi fine settimana con te, il tempo che trascorrete insieme è diventato insignificante.

Una volta che le azioni e i sentimenti diventano obblighi, perdono ogni significato. 

#18 Più provi a discutere con qualcuno, meno è probabile che tu lo convinca della tua prospettiva

il motivo è semplice.

la maggior parte degli argomenti sono di natura emotiva e provengono da valori personali.

la logica viene utilizzata solo per convalidare quelle convinzioni e valori preesistenti

affinché un vero dibattito esista veramente, entrambe le parti devono fare un’onesta concessione per mettere da parte il proprio ego e occuparsi solo dei dati oggettivi.

questo è estremamente raro, infatti la maggior parte delle persone non ascolta ma aspetta semplicemente il proprio turno per parlare.

ho sofferto parecchio riguardo a questa cosa perché non mi sono mai sentito ascoltato dalla mia famiglia.

ho tuttora delle ferite a riguardo, ma una cosa è certa: ogni volta che dialogo con qualcuno lo faccio solo e soltanto per capire come vede le cose e MAI per convincerlo delle mie percezioni (sarebbe completamente inutile e a tratti anche stupido).

#19 L’unica costante è il cambiamento 

ho 23 anni e penso che una delle skill che io e i miei coetanei dovremmo sviluppare e conservare di più, per gli anni a venire, riguarda proprio l’adattabilità al cambiamento.

tutto muta continuamente e costantemente in modo impercettibile.

il lavoro che oggi ti sembra sicuro potrebbe non esserlo più nel giro di qualche giorno (pensa a cosa ha causato il covid).

la stanza che hai appena pulito e sistemato sta di nuovo tendendo al disordine, all’entropia e alla disgregazione.

tutto cambia, va e viene, ed è di più ciò che evolve rispetto a ciò che resta.

#20 L’unico modo per raggiungere un risultato è mediante il suo contrario

questo è il mio principio preferito e se sei arrivato fin qui desidero farti un regalo.

qui di seguito trovi allegato un video di uno degli imprenditori di riferimento che seguo, stimo e a cui mi ispiro.

in questo video il buon Samuele Forni (in arte Sam Ovens) approfondisce proprio questa tematica spiegando che le persone normali credono nella polarità di giusto e sbagliato.

al contrario i pensatori rivoluzionari esplorano la complementarità e le contraddizioni.

io non aggiungo altro perchè questo video è spettacolare e desidero che sia lui ad accompagnarti in questo viaggio intellettuale.

inoltre ci tengo a dirti una cosa: sono estremamente geloso di questo video.

quindi sappi che se non hai intenzione di guardarlo perchè “è troppo lungo”“non hai tempo”“ti annoia” beh tanto meglio!

(no, non è psicologia inversa: è che si tratta di uno dei contenuti che più tra tutti ha cambiato il mio modo di pensare, quindi peggio per te se non vuoi guardarlo:D)


siamo alla fine di questo breve articolo sui paradossi dell’universo e della natura umana

spero che questo viaggio ti abbia donato più consapevolezza su te stesso e sulla realtà intorno a te.

grazie per il tempo che mi hai dedicato.

Salvatore.

P.S: se questo articolo ti è stato utile ti andrebbe di condividerlo con qualcuno a cui pensi possa essere d’aiuto? 

te ne sarei estremamente grato! 

CREDITS: la foto di copertina di questo articolo è Walter Crane – Race of Hero Spirits Pass

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Autore

ciao sono Salvatore Olivieri, scrivo riguardo a tematiche come filosofia, auto-analisi, mindset e miglioramento personale.

parlo di chiarezza, consapevolezza e conoscenza di sé.

in questo blog condivido il mio viaggio introspettivo.

chi è Salvatore Olivieri

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