Almanacco dei quesiti esistenziali: 500+ domande per conoscere te stesso


La costante del mio percorso e le fondamenta di questo blog sono sempre state le domande.

Porsi delle domande ci aiuta a viaggiare dentro noi stessi, le domande ci fanno esplorare mondi, ci donano consapevolezze e ci aiutano a capire chi siamo.

Come racconta il fisico Isidor Isaac Rabi sull'importanza delle buone domande (e delle buone madri):

“Mia madre mi ha fatto diventare uno scienziato senza mai aver avuto intenzione di farlo.

Ogni altra madre ebrea a Brooklyn chiedeva a suo figlio dopo la scuola: 'Allora? Hai imparato qualcosa oggi?' Ma non mia madre.

"Izzy", diceva, "Hai fatto una buona domanda oggi?" Quella differenza - fare buone domande - mi ha fatto diventare uno scienziato".

È davvero sorprendente quanto tu possa imparare da domande sincere, dirette e ponderate.

Considera anche che le domande hanno superpoteri, infatti sono input percettivi.

In altre parole le domande cambiano la percezione del mondo intorno a noi, dirigono la nostra attenzione verso determinati elementi invece di altri e sono le fondamenta del pensiero: Proprio perché per pensare in modo efficace occorre essere ottimi inquisitori di domande.

E non è tutto, la cosa veramente pazzesca sai qual è? Che non hai bisogno della risposta giusta per iniziare a porti quesiti.

Puoi iniziare facendo soltanto una domanda. Semplicemente chiedendo: "Come posso essere un amico migliore?" o "Come posso essere una persona sana?" richiamerà risposte naturalmente.

All'inizio basta ripetere la domanda.

Come dice il professore e autore Neil Postman sul valore delle domande:

"Una volta che hai imparato a porre domande - domande pertinenti, appropriate e sostanziali - hai imparato ad imparare e nessuno può impedirti di imparare tutto ciò che vuoi o devi sapere".

Ho un punto interrogativo tatuato nel mio dito medio destro: Si tratta di un memento straordinario che mi aiuta a portare i quesiti nella mia quotidianità e mi dona chiarezza quando mi perdo nei labirinti esistenziali che creo.

In accordo con l’importanza di questa tesi, in questa pagina, ho voluto dar vita ad un vero e proprio almanacco dei quesiti esistenziali.

Si tratta di un raccoglitori di oltre 500 quesiti che contiene tutte le domande che mi pongo quotidianamente e che mi hanno aiutato nel mio percorso.

Ti consiglio di salvarlo nei preferiti perchè sarà una risorsa che aggiornerò nel tempo aggiungendo ulteriori domande che incontrerò durante il mio percorso.

Domande per..

Per esplorare il proprio mondo interiore

Li utilizzo prima di meditare.

Quando voglio parlare con me stesso.

Quando voglio sentire cosa ha da dirmi la parte più profonda di me.

Spero possano accompagnarti verso una maggiore consapevolezza di te stesso.

Ecco i quesiti:

  • Cosa sta accadendo adesso dentro di me?
  • Cosa sento? Quali emozioni mi stanno facendo visita?
  • Dove sta andando la mia attenzione?
  • La mente sta creando separazione, giudizio o attaccamento? In che modo?
  • Sto esercitando controllo? Come mai lo sto facendo? Quali bisogni ho?
  • In questo momento della mia vita quale tipo di mancanza sto cercando di colmare con i miei eccessi?
  • Quali barriere ho? In quali modi mi sto limitando?
  • Quali emozioni, sentimenti o stati d’animo mi sto impedendo di provare?
  • A che tipo di persone desidero piacere? Perchè? Cosa imparare su me stesso da questa risposta?
  • Che cosa mi spaventa in realtà? Le paure più grandi e profonde cominceranno a rivelarsi. Di solito queste risposte non emergono tutte insieme. Ci vuole del tempo per scendere al di sotto dei vari strati e raggiungere la radice autentica delle vostre paure. Siate aperti alle risposte che si rivelano man mano, magari anche al di fuori della meditazione o di altre sedute apposite.
  • Sto osservando la situazione con cura o sto proiettando quello che provo nella situazione stessa?
  • Quando senti l’impulso alla distrazione chiediti: Dove sta andando la mia mente? Nel passato o nel futuro?
  • Che cosa in me (non negli altri) mi limita che posso lasciare andare, per lasciar emergere la mia essenza nell'amore?
  • Ho effettivamente superato quel trauma o sto solo cercando di non pensarci?
  • Quale senso dell’identità sto alimentando? Quali parti della mia storia non mi servono più? A quali storie sono legato e che devo lasciare andare?
  • In che modo le mie cattive abitudini sono diventate una stampella su cui mi appoggio? Quali storie devo lasciare andare per poter camminare liberamente?
  • Cosa c'è di sbagliato in me? (la vera risposta sarà sempre niente, ma porsi questa domanda è un mezzo per esplorare la "finta" risposta: ovvero tutto ciò che ripudiamo di noi e crediamo sia errato e conciliarlo con amore e accettazione)
  • Cosa faccio quando voglio qualcosa? Cosa faccio quando non ottengo qualcosa che desidero? Esplora l'energia che si cela dietro ognuno di questi comportamenti.
  • Se qualcosa ti infastidisce, invece di puntare il dito verso gli altri, volgi lo sguardo dentro di te e chiediti: Cosa mi ricorda questo fastidio? Forse c’è qualcosa che non ho ancora accettato, di me o del mio passato? Forse c’è una ferita che ha bisogno della mia dolce attenzione? È un'occasione, questa, per crescere e andare oltre l’apparenza.
  • Sto puntando il dito per distrarre me stesso o gli altri dalle mie insicurezze? Sto proiettando una mia debolezza su di loro? E anche se non sto facendo nessuna delle due cose, sono migliore della persona che sto criticando?”

Osserva ogni pensiero. Chiediti sempre: Perché sto pensando questo?

Per perseguire felicità e benessere

Spesso la cultura a cui siamo educati ci fa perdere la bellezza delle piccole cose, attraverso questi quesiti mi interrogo quotidianamente e cerco di capire come sia possibile perseguire la felicità e il benessere vivendo un’esistenza straordinaria.

Ecco le domande:

Voglio davvero questo? Questi obiettivi/desideri sono realmente miei? Sto cercando di compiacere e avere l’approvazione da parte degli altri? Voglio davvero quel risultato o sto inseguendo un’idea di felicità illusoria?

«Pensa alle tue motivazioni. Vuoi memorizzare tutte le scritture perché è un’impresa mirabolante o vuoi l’esperienza di averle studiate? Nel primo caso, quello che ti interessa è il risultato. Nel secondo, sei curioso di quello che potresti imparare dal processo». Se non ami il processo chiediti perchè vuoi quel risultato.

“Nel lungo termine, le persone che ci riescono sono quelle che vogliono vivere lo stile di vita che precede i risultati. Smetti di chiedere "Quali risultati voglio avere?" Inizia a chiedere: "Che stile di vita voglio vivere?" È comune volere risultati. È raro volere lo stile di vita".

  • Cosa sto evitando di fare solo perché il risultato desiderato richiederebbe più tempo di quanto vorrei?
  • Qual è una piccola, ma coraggiosa scelta che puoi fare oggi?
  • Le cose stanno realmente andando male, oppure ho solo bisogno di cibo, acqua e di una breve pausa?
  • Chi (o cosa) devo perdonare per andare avanti e vivere bene?
  • So che non vivrò a lungo. Ma mi chiedo, è triste? Una festa è più bella perché dura più a lungo? E la mia vita è una festa, una celebrazione breve, intensa.
  • Stare in silenzio per lunghi periodi di tempo solleva problemi totalmente diversi: Chi sono io quando mi distacco dalle altre persone?
  • Perché ho bisogno di parlare? Perché non posso stare semplicemente nei miei pensieri? Che cosa posso trovare nel silenzio che non potrei trovare altrove?
  • E se la mia insofferenza fosse dipesa proprio dalla mancanza di apertura e condivisione con il mondo intero?
  • Siamo definiti dalla narrazione che scriviamo su di noi quotidianamente. È una storia di gioia, perseveranza, amore e gentilezza, o è una storia di senso di colpa, rimorso, rancore e fallimento? Trova un nuovo vocabolario adatto alle emozioni e ai sentimenti dai quali vuoi essere accompagnato. Parlati con amore.
  • Di solito la felicità è qualcosa che pretendiamo da qualcun altro, ma se invece arrivasse nel momento in cui la doniamo?
  • Ho mai camminato a piedi nudi sull’erba? Ho mai chiuso gli occhi sotto la pioggia? Mi sono mai lasciato galleggiare sul mare? Mi sono mai fermato a contare le stelle nel cielo?
  • Posso stare fermo, non fare nulla e respirare profondamente per i prossimi due minuti?
  • Cosa mi piace fare? Mi concedo del tempo per fare ciò che mi piace e che mi fa stare bene?
  • Qual è un piccolo piacere che mi porta una grande gioia? Posso godermelo oggi?
  • Domanda che suggerisce la superstar dell'NBA Michael Jordan sull'insicurezza: Perché dovrei pensare di sbagliare uno scatto che non ho ancora fatto?
  • Mi concedo di rifiutare inviti esterni senza temere di rimanere solo/a?
  • Quali aspettative sto cercando di soddisfare? Le mie o quello di qualcun altro?
  • Ho bisogno dell’approvazione altrui per sentirmi sereno? Se si, come mai? Ne ho realmente bisogno?
  • Sto bene con me stesso? Sono buono con me stesso? Mi apprezzo? Mi dono attenzione e spazio?
  • Quali sono le 1-2 cose che se le fai oggi, andrai a letto contento?
  • Chi è qualcuno con cui amo passare del tempo, ma che non ho visto di recente? Posso contattarli oggi?
  • Qual è qualcosa di meraviglioso nella mia vita che raramente apprezzo tanto quanto dovrei?
  • Quali sono i cinque minuti più divertente della mia giornata? E come potrei allungarli a dieci minuti?
  • Come posso rendere i prossimi 60 secondi il più perfetti e presenti possibile?
  • Qual è il più grande contributo non correlato al lavoro che posso donare oggi?
  • Come posso coccolarmi? Preparandomi una pietanza che amo? Ascoltando la mia canzone preferita? Ballando? Facendo sport?
  • Quali parole di conforto posso dirmi quando sono triste?
  • A volte devi passare attraverso il fuoco. Quale fuoco o dolore dovrei cercare nella mia vita in modo da poterne imparare le lezioni?
  • Quali pesi e zavorre mi stanno impedendo di essere felice in questo momento?
  • Come posso superare questa difficoltà?
  • Quanto mi prendo cura di me?
  • Quanta importanza do alla mia pace e serenità interiore? E alla salute del mio corpo?
  • Mi abbraccio mai?
  • Dedico un piccolo spazio di tempo alle cose che mi fanno stare bene, o che mi appassionano?
  • Mi fermo mai ad osservare il cielo e i suoi colori? A sentire le mie sensazioni?
  • Faccio delle lunghe passeggiate nella natura di tanto in tanto?
  • Scherzo, rido? Mi senti leggero?
  • Ho dei dialoghi nutrienti con le persone che mi vivono accanto? Le conosco davvero? E io, invece, mi conosci fino in fondo?
  • Sto mai in silenzio ad ascoltare ciò che zitto zitto si muove?
  • Mi sto godendo questo viaggio sulla Terra di cui la durata è ignota?

In conclusione, caro lettore, hai mai pensato che, forse, hai solo bisogno di fare qualcosa che faccia sorridere il tuo cuore?

Per fare chiarezza e capire cosa fare nella vita

Fare chiarezza e capire cosa fare nella vita significa scegliere quale delle infinite possibilità vogliamo manifestare in accordo con chi siamo e chi desideriamo essere.

É un delirio assoluto (e super entusiasmante) sulla quale mi sono arrovellato per anni. Queste sono le domande che hanno accompagnato il mio viaggio:

  • Cosa sento più profondamente di esplorare in questo momento della mia vita?
  • Quale dolore voglio vivere nella vita? Per cosa sono disposto a lottare?
  • Come immagino il futuro peggiore che posso vivere?
  • Cosa posso eliminare di ciò che sono oggi per lasciare spazio a ciò che vorrei essere domani?
  • Cosa mi piace fare così tanto che le parole fallimento e successo diventano essenzialmente irrilevanti?
  • Qual è il mio più grande talento?
  • Come posso servire gli altri nel modo migliore?
  • Come posso fare ciò che più mi piace ed essere pagato?
  • Quali sono i modelli di vita che più m'ispirano?
  • Qual è il mio desiderio più profondo?
  • Quando è stata l'ultima volta che ho provato un senso di meraviglia e stupore? Cosa può insegnarmi quell'esperienza su come trascorrere il mio tempo?
  • Come sono visto dal mio migliore amico; dal mio peggior nemico; dal mio capo; dai miei figli; dai miei colleghi ecc.?
  • Se qualcuno potesse solo vedere le mie azioni e non sentire le mie parole, quali direbbero che sono le mie priorità?
  • Cosa è meglio a breve termine? Cosa è meglio a lungo termine?
  • Quali sono le gioie della mia vita?
  • Cosa direi a me stesso di 5 anni fa?
  • Qual è uno dei miei doni naturali? Come posso dedicare più tempo a sfruttarlo?
  • Cosa mi fa sentire vivo?
  • Quale periodo di 6 mesi della mia vita è stato il più energizzante e divertente? Cosa posso imparare da questa risposta?
  • Tra sei mesi, su cosa vorrei aver passato del tempo oggi?
  • Quanti sono stati i momenti in cui mi sono sentito veramente contento e ho apprezzato di attimo in attimo lo svolgersi della vita?
  • Che tipo di persona devo diventare per arrivare là dove voglio? Qual è la persona che può raggiungere il tipo di obiettivo che mi sono dato? In particolare, cosa fa per raggiungerlo? Come struttura la sua giornata tipo? Quali sono i suoi desideri? Quali le sue passioni? Come si comporta con le persone? Cosa mangia? Cosa pensa della vita? A che ora va a dormire? Ecc.
  • Qual è la mia definizione di libertà?
  • Qual è un'area che vorresti migliorare nel prossimo decennio? Come stai lavorando per raggiungere questo risultato oggi? Pensa a lungo termine. Agisci a breve termine.
  • In che modo posso vivere la giornata di oggi come un gioco?
  • Quanta coerenza c'è tra ciò che dico essere importante per me e come ho indirizzato la mia attenzione nell'ultimo mese?
  • Quando passo del tempo con questa persona o questo gruppo, mi sembra di avvicinarmi o di allontanarmi dalla persona che voglio essere?
  • A cosa mi avvicinano le mie azioni?
  • In questo periodo l'anno prossimo, per cosa sarai grato di aver dedicato del tempo durante i prossimi 12 mesi?
  • Le mie abitudini attuali possono portarmi al mio futuro desiderato?
  • Quale delle mie abitudini attuali mi serve di più? Quale mi serve di meno?
  • Cosa dovresti fare di più in questo decennio? Di cosa, invece, dovrei fare a meno?
  • Sono contento dei compromessi che sto facendo nella mia vita in questo momento?
  • Sto “scalando” la montagna giusta?
  • In che modo, in particolare, voglio che la mia vita sia migliore in questo periodo, l'anno prossimo?
  • Cosa vorrei davvero avere il coraggio di fare? Come posso fare il primo passo nei prossimi 5 minuti?
  • Negli ultimi 10 anni, cosa è diventato più importante per me? Cosa è diventato meno importante?
  • A cosa mi sto aggrappando che devo lasciare andare quest'anno?
  • Qual è una cosa che non vedo l'ora di fare oggi?
  • Sono orgoglioso di ciò che ho scelto di fare?
  • Le persone racconteranno storie su di te al tuo funerale, chiediti: Che capitolo scrivo oggi?
  • Supponi che esista più di un percorso per raggiungere la tua vita ideale. Come sarebbero alcuni dei percorsi alternativi?
  • Se non riesci a capire che tipo di lavoro ti piace, presta attenzione a ciò su cui è facile concentrarsi e ti dà energia rispetto a ciò che ti fa sentire stanco: Su cosa è facile concentrarsi?
  • Quale carriera perseguirei realisticamente se volessi più soldi?
    Quale carriera perseguirei realisticamente se volessi il massimo impatto?
    Quale carriera perseguirei realisticamente se volessi divertirmi di più?
    Quale carriera offre il miglior mix?

Per avere più chiarezza in ambito lavorativo

  • Sono efficace o solo occupato?
  • Qual è la più grande opportunità che potrei perseguire nei prossimi 5 minuti?
  • Se fossi costretto a lavorare solo un'ora al giorno, su cosa lavorerei durante quell'ora per essere più efficace?
  • Pensa al risultato finale che speri di ottenere e chiediti: C'è un percorso per raggiungere questo obiettivo in cui incontrerei meno resistenza?
  • In che quali contesti sono una persona difficile con cui lavorare? Cosa posso imparare da questo?
  • Quale tipo di lavoro ti dà più felicità? Quale tipo di lavoro ti dà più significato? Sono uguali o differenti?
  • Con chi posso collaborare per rendere tutto più semplice?
  • Come posso prepararmi con cura, ma eseguire rapidamente?
  • Chiedi costantemente: Qual è il vero obiettivo qui e c'è un modo migliore per raggiungerlo?
  • Quali progetti mi danno energia? Quali progetti me la tolgono? Quali persone mi danno energia? Quali persone me la portano via?
  • Cosa ti sembra produttivo in quel momento ma, di solito, finisce per sprecare tempo ed energia?
  • Domanda semplice per trovare il lavoro che ami: Cosa ti piace affinare? (Si tratte delle aree in cui non puoi fare a meno di modificare e ottimizzare, quelle in cui hai un vantaggio a lungo termine)
  • Su cosa posso lavorare oggi che continuerà a funzionare anche tra diversi anni?
  • Qual è il piccolo lavoro extra che porta ad un enorme vantaggio?
  • C'è un modo migliore per fare questa cosa? C'è un modo più gentile?
  • Qual è un problema ricorrente che puoi automatizzare o eliminare oggi?
  • Immagina l'obiettivo o il progetto più importante su cui stai lavorando in questo momento. Avanti veloce di sei mesi. Immagina che il progetto sia fallito.. Perché hai fallito?
  • Una semplice domanda che può fornire risultati potenti se presa sul serio: Qual è l'azione di leva più alta che posso eseguire in questo momento?
  • Se non lavoro su problemi importanti, come posso aspettarmi di fare un lavoro importante? (questa domanda mi ha fatto licenziare da uno dei precedenti lavori che ho svolto)
  • Cosa si potrebbe migliorare? Cosa si potrebbe rimuovere?
  • Qual è un'azione che renderebbe oggi un successo?
  • Qual è la causa più probabile del fallimento? Prima che accada, come posso prevenirlo? Se succede, come posso recuperare?
  • Annota tutti i progetti su cui stai lavorando in questo momento e chiediti: Qual è l'unica cosa che, se avessi il coraggio di eliminare del tutto, renderebbe più facili tutte le altre?
  • Quali sono i problemi importanti nel mio campo? E se non ci sto lavorando, perché no?
  • Qual è una cosa che puoi realizzare oggi che renderebbe questa giornata un successo?
  • Questo progetto mi sta coinvolgendo o lo sto spingendo avanti? Questa relazione mi attira o la sto spingendo in avanti? Alcuni dei miei migliori risultati sorgono quando raddoppio le cose che mi stanno naturalmente attirando.
  • Se hai un piano decennale chiediti: Cosa mi impedisce di farlo in due?
  • Invece di dare per scontato che gli altri siano pigri o disorganizzati, parti dal presupposto che siano intelligenti e domandati: Quale può essere l’utilità di questa soluzione?
  • MI piace il mio lavoro? Amo il mio lavoro? Sono bravo nel mio lavoro? Gli altri hanno bisogno del mio lavoro e lo apprezzano? La mia competenza o passione più grande è al di fuori del mio lavoro? Qual è? Sogno di farne un lavoro? Ritengo che sia un sogno realizzabile? Ritengo che esistano modi per inserire la mia passione nel lavoro che faccio?
  • Qual è il costo di fare un lavoro scadente? Quanto costa fare un lavoro mediocre? Quanto costa fare un lavoro eccezionale? Quale prezzo sei disposto a pagare?
  • Di cosa ho bisogno per de-priorizzare questa attività?
  • Cosa ho in programma oggi per ricaricare le energie?
  • È stata una settimana produttiva e soddisfacente? Cosa puoi fare oggi per garantire che la risposta sia sì?
  • Per capire la priorità del giorno, pensa al decennio: Se voglio essere sulla buona strada per raggiungere x in 10 anni, cosa devo fare oggi?

Ogni volta che noi monaci completavamo un’attività o un esercizio mentale come quelli illustrati in questo libro, ci ponevamo alcune domande: Che cosa mi è piaciuto di questa attività? Sono bravo a farla? Voglio leggere e informarmi al riguardo e dedicarvi buona parte del mio tempo? Sono spinto a migliorarmi? Cosa mi ha fatto sentire a mio agio o a disagio? Se mi sono sentito a disagio, è stato in senso positivo, come una sfida che mi ha fatto crescere, o negativo?

Per sviluppare senso critico

Il senso critico è una sorta di superpotere che permette al valore del dubbio, ai principi della filosofia e del libero pensiero di manifestarsi.

“Può sembrare un paradosso, ma porre una domanda che comincia con «perché» non vi condurrà al PERCHÉ. Le domande che cominciano con «perché», infatti, chiamano in causa l’emotività e suscitano risposte vaghe o difensive. Al contrario, una domanda che inizia con «che cosa» genera risposte ponderate e precise”

Le domande che quotidianamente porto con me per guardare la realtà nel modo più chiaro e oggettivo possibile sono le seguenti:

  • Che cosa accadrebbe se tutto quello che ritengo "sbagliato", fosse in realtà "giusto"?
  • Qual è il costo (in termini di sforzo, sofferenza e difficoltà) che comporta l’ottenimento di questo risultato?
  • Cosa dovrebbe esistere? Per me, questa è la domanda più eccitante che si possa immaginare. Di cosa abbiamo bisogno che non abbiamo?
  • A chi non sono stato esposto che mi ispirerebbe se sapessi che esistono o conoscessi i dettagli delle loro vite? E come potrei conoscere quelle persone?
  • Come faccio a sapere di non essere io quello che si sbaglia?» e «Quale processo userei per sfruttare queste prospettive diverse in modo da prendere le decisioni migliori?”
  • Se è vero che l’ambiente determina le nostre scelte, in che modo possiamo noi stessi modificarlo per farne un alleato della nostra forza di volontà, per facilitare certi comportamenti e renderne più difficili altri? Come possiamo costruire la nostra quotidianità per “vendere” a noi stessi le scelte migliori? Come passare dall’essere vittime dell’ambiente a diventare architetti della nostra vita? Come posso creare un ambiente che produca naturalmente il cambiamento desiderato? Come trasformare il nostro contesto in funzione dell’abitudine che vogliamo adottare per diventare un determinato tipo di persona?
  • Perché le persone pensano e agiscono in questo modo? Da quali credenze comuni sono influenzate? Come posso descrivere gli ecosistemi in cui queste menti interagiscono e formulano idee e teorie sulla realtà?
  • Chi conosco che può aiutarmi in questa cosa? Chi può darmi l’informazione che sto cercando?
  • Questa situazione/evento cosa è venuta a dirmi? Cosa desidera insegnarmi? Cosa posso apprendere?
  • Pronuncia qualsiasi parola ti passi per la testa e poi chiediti: Cosa a che fare con me? Cosa mi comunica su me stesso?
  • Quando stai per fare qualcosa semplicemente domandati: "Questo sta portando benessere a me e a quelli che mi sono intorno?"
  • A cosa serve giudicare quando posso capire il perchè delle cose?
  • Desidero avere ragione o vedere le cose nel modo più chiaro possibile?
  • Quando non ti piace qualcosa/non sei d’accordo con qualcuno chiediti: Cosa mi manca per vedere il mondo come lo vede lui?
  • Cosa succede se rallento? Cosa succede se accelero?
  • Poni attenzione alle reazioni che hai in risposta agli eventi esterni e chiediti: Cosa avrei dovuto sapere? Cosa devo imparare? A cosa non ho saputo rispondere? Cosa mi serve ora? Cosa mi ha spinto ad agire così? E a quale fine?
  • Vivere il presente significa smettere di pensare? Pensiamoci: Perché devo smettere di pensare se sono venuto al mondo dotato di una mente pensante?
  • Perchè reagisco istintivamente alle critiche e al giudizio altrui? Quando è diventata la normalità dare agli altri il potere di rinforzarmi con un elogio e distruggermi con una critica?
  • Quanto tempo dedico a mettere in discussione le mie credenze ed espormi a punti di vista diversi dal mio? Come faccio a sapere se le mie convinzioni sono sbagliate? Da quanto sono convinto di quello di cui sono convinto?
  • Da quali persone sono circondato? Chi tira fuori le mie migliori qualità?
  • Quali sono le 5 persone che hanno maggiore influenza nella mia vita? Si tratta di un’influenza positiva o negativa?
  • Quale parte di questa situazione è sotto il mio controllo?
  • Qual è la decisione che posso prendere oggi che mi salverà dal prendere altre dieci decisioni in futuro? Fai la scelta che elimina altre scelte.
  • Ho effettivamente bisogno di maggiori informazioni o devo semplicemente agire in base alle informazioni che già possiedo?
  • I miei obblighi sono reali o immaginari?
  • Quale comportamento incoraggia questo ecosistema? Come posso impostare le cose per rendere più facili le tue buone abitudini?
  • Cosa sto evitando solo perché so che la risposta è dolorosa?
  • Quale minoranza delle mie azioni determina la maggior parte dei miei risultati?
  • Una semplice domanda per prendere decisioni quotidiane: Questo mi farà perdere o risparmiare tempo in futuro?
  • Per analizzare una situazione da più punti di vista: Cosa direbbe un bambino di 10 anni? Cosa direbbe un 80enne?
  • Una semplice domanda che può aiutarti ad identificare le cause di un evento: Cosa lo rende possibile?
  • Quasi tutto nella vita ha una zona utile, una dose desiderata. Dieci minuti al sole possono darti energia. Dieci ore al sole possono bruciarti. Questo concetto si applica a molte cose: lavoro, relazioni, hobby, esercizio, cibo. Chiediti: Qual è la mia dose desiderata? Di cosa ho bisogno adesso? Un po' di più o un po' di meno?
  • Sto vedendo questa situazione soltanto con i miei occhi? Se la risposta è sì, allora saprai di avere una grande mancanza.
  • Immagina che ogni giorno duri solo 12 ore e chiediti: Cosa taglierei?
  • Se avessimo più tempo libero, di cosa saremmo capaci? Quali consapevolezze riusciremmo a generare?
  • E se smettessi di cercare di pensare come mi hanno suggerito e iniziassi ad agire a modo mio?
  • Qual è qualcosa che credi essere vero su cui nessuno è d’accordo con te?
  • Elencare i pensieri e i commenti negativi aiuta a riflettere sulla loro origine. Sto giudicando l’aspetto di un amico, ma sono altrettanto duro nei confronti del mio? Sto brontolando su un lavoro senza considerare il mio contributo? Sto raccontando la malattia di un amico per richiamare l’attenzione sul mio atteggiamento compassionevole, o perché spero di sollecitare altro sostegno per quella persona?
  • Cosa mi direbbe di fare il mio più caro amico?
  • Sono disposto a sembrare sciocco oggi in modo da poter imparare qualcosa che mi renderà migliore domani?
  • A volte siamo troppo duri con noi stessi e critichiamo i nostri errori in misura inutile. A volte siamo troppo leggeri con noi stessi e lasciamo che le scuse gestiscano le nostre vite. Chiediti: Da che parte mi sto inclinando in questo momento? Come posso riportarmi al centro?
  • Più veloce: Se dovessi andare dall'inizio alla fine in metà tempo, cosa farei? Più lentamente: Se potessi permettermi di dedicarci il doppio del tempo, cosa farei?
  • Alcune domande da considerare prima di parlare: Questo deve essere detto? Questo deve essere detto da me? Questo deve essere detto da me in questo momento?
  • Le tue letture e ricerche integrano le tue azioni o le sostituiscono? La ricerca è utile finché non diventa una forma di procrastinazione.
  • In che modo sono complice nel creare le condizioni che dici di non volere?
  • Se qualcuno prendesse il controllo della tua vita domani, qual è la prima cosa che cambierebbe?
  • Se incontrassi qualcuno esattamente come te... stessa esperienza, stesse risorse, stessi problemi… che consiglio gli daresti?
  • Di solito c'è un blocco di tempo ogni giorno in cui sei al meglio: Massimo di energia, massimo entusiasmo. Diciamo che sono 2 ore al giorno. Chiediti: Come trascorro quelle 2 ore? Chi o cosa ottiene il mio miglior tempo?

In conclusione alcuni dei principali fattori trainanti del comportamento umano.. Se desideri comprendere meglio il tuo comportamento analizza i seguenti aspetti e chiediti..

Sicurezza: Offre tranquillità o riduce i rischi? Sesso: Mi aiuta a trovare l'amore o a fare l'amore? Convenienza: Fa risparmiare tempo o energia? Norme sociali: Mi aiuta ad andare d'accordo con gli altri? Status: Migliora la loro posizione o li aiuta a ottenere l'approvazione?

Per semplificare la tua vita

Periodicamente mi prendo del tempo per riflettere, riorganizzare e semplificare la mia vita.

Quando lo faccio queste sono le domande che accompagnano il mio processo introspettivo:

  • Qual è la cosa che, da oggi, potrei smettere di fare, cominciare a fare o fare in modo diverso per migliorare la qualità della mia vita?
  • In quali occasioni sono più spontaneo? Quali persone, luoghi e attività mi permettono di essere me stesso?
  • Che cosa accadrebbe se mi focalizzassi solo su ciò che ho davanti a me?
  • Se amassi profondamente me stesso mi lascerei vivere questa esperienza?
  • Ogni volta che prendi una decisione, chiediti: “Questa decisione è un’affermazione di ciò che Io Sono? Dice cosa scelgo di Essere?”
  • Come agirebbe una persona indipendente nella mia situazione attuale? E cosa farebbe adesso l’amore?
  • La quantità di attenzione che sto dedicando a questa cosa corrisponde all’importanza effettiva che ha?
  • Cosa continuo a fare per abitudine, ma non mi serve più?
  • Se dovessi morire adesso che cosa penserei della mia vita?
  • Se sapessi che mi restano solo 3 anni di vita.. cosa cambierei della mia vita?
  • Per quanto tempo ritarderò ciò che sono in grado di fare, solo per continuare a fare ciò che mi fa sentire a mio agio?
  • Quali sono le fonti di dolore più probabili che potrei vivere nel prossimo anno? Come posso prepararmi ad esse o prevenirle?
  • Guarda ogni elemento della tua lista di cose da fare / desideri / bisogni e chiediti: "È davvero necessario?”
  • Se so cosa voglio, perché sto aspettando?
  • Le persone intorno a me si comportano nel modo in cui desidero agire?
  • Ho davvero bisogno di pianificare di più o, per raggiungere quello che desidero, devo semplicemente eseguire?
  • Tutti falliscono. Il pugile professionista e campione del mondo dei pesi massimi Joe Louis ha detto "Tutti devono capire per essere battuti un po' di tempo". La domanda non è che hai fallito, ma ti sei rialzato e sei andato avanti? E c'è un'altra piccola domanda: hai collaborato alla tua stessa sconfitta? Molta gente lo fa. Impara a non farlo.
  • Cosa posso rimuovere dalla mia vita per migliorarla?
  • Questa cosa sarà importante da qui a sei mesi?
  • Quando ti trovi ad affrontare un momento difficile chiediti: "Cosa sta cercando di insegnarmi?
  • Come posso ottenere il massimo da questa situazione?
  • Lo sto facendo per il me del presente o per il me del futuro?
  • Qual è il fattore limitante che mi impedisce di ottenere quello che desidero?
  • A cosa mi sto aggrappando che ho bisogno di lasciare andare?
  • Se continuo a vivere in questo modo, come sarà la mia vita tra 20 anni?
  • Qual è una piccola cosa che potrei fare oggi che avrebbe un impatto significativo sul mio futuro?
  • Prima di chiedere: "Cosa devo fare oggi?" Chiediti: "Cosa devo rimuovere oggi?" Crea lo spazio di cui hai bisogno per avere successo.
  • Quali aree della mia vita sono in fase di manutenzione? Quali aree sono in modalità di crescita?
  • Come posso raggiungere i miei obiettivi il più velocemente possibile con una qualità elevata?
  • Quanto di quello che ho fatto oggi è dovuto semplicemente all'inerzia? Non essere mai così occupato da dimenticare di progettare attivamente la tua vita.
  • La cosa più importante è cambiata? Sto inseguendo un obiettivo obsoleto?
  • Quando un pensiero mi affiora alla mente, chiediti: Questo si incastra con i valori che ho scelto o con quelli che gli altri hanno scelto per me? Questa è polvere o sono io?
  • Lo slancio è un'arma a doppio taglio. Può spingerti a nuove vette o tenerti bloccato nelle scelte precedenti e nelle vecchie abitudini: Dove ho un sano slancio in questo momento? Dove ho uno slancio malsano?
  • Qual è una piccola cosa che mi infastidisce, ma non ho avuto il tempo di risolvere? Posso rimediare oggi?
  • Pensa a qualcosa con cui hai lottato nell'ultimo anno. Fai un passo indietro e chiediti: Qual è la lezione che ho imparato da quell’esperienza?
  • Qual è un errore che sembro ripetere ogni anno? Cosa posso fare per prevenirlo questa volta?
  • Verso cosa continuo a tornare? Cosa mi sta dicendo? Cosa posso imparare da questa cosa?
  • Se continuo a fare quello che sto per fare oggi per i prossimi cinque anni, finirò con più di quello che voglio o meno di quello che voglio?
  • Invece di chiederti: "Cosa devo fare prima?" Prova a chiedere: "Cosa dovrei trascurare prima?" Taglia, modifica, elimina. Fai spazio per prestazioni migliori.
  • Qual è stato il tuo periodo preferito dell'ultimo decennio? Come puoi ricreare un po' di quella magia nel prossimo anno?
  • In quali aree trarrei vantaggio dalla definizione di confini più chiari?
  • Sto giocando ad un gioco che vale la pena vincere?
  • Qual è una lezione che ho imparato (o appreso di nuovo) quest'anno?
  • Pensa al miglior allenatore, insegnante o leader che tu abbia mai avuto e chiediti: Cosa posso imparare da loro? Pensa al peggior allenatore, insegnante o leader che tu abbia mai avuto e chiediti: Cosa posso imparare da loro?

Sui quesiti filosofici da Tim Ferris

Sono convinto al 100% che buona parte delle grandi domande a cui ci sentiamo obbligati a rispondere trascinati da secoli di eccesso di riflessione ed errate interpretazioni - utilizzano termini così vaghi che il tentativo di dare loro una risposta è una totale perdita di tempo.

Questo non è deprimente. È liberatorio.

Considerate la domanda delle domande: «Qual è il senso della vita?».

Se fossi costretto a dare una risposta, sarebbe: è lo stato o la condizione caratteristica di un organismo vivente. «Ma» obietterebbe il mio interlocutore «non è questo che intendevo.» Che cosa intendeva, allora?

Fino a che la domanda non è chiara - ogni termine contenuto in essa dev'essere definito - non ha alcun senso rispondere.

La domanda sul «senso» della «vita» non può avere una risposta senza un'ulteriore elaborazione.

Prima di dedicare tempo a un interrogativo che provoca stress - più o meno grande assicuratevi che la risposta alle seguenti due domande sia «si»:

  1. Ho attribuito un unico significato a ciascun termine presente in questa domanda?
  2. Rispondere a questa domanda migliorerà le cose?

"Qual è il senso della vita?» non soddisfa né la prima né la seconda condizione.

Domande su cose che stanno al di là della vostra sfera di influenza, tipo «Che cosa succede se domani il treno è in ritardo?», non soddisfano la seconda e dovrebbero perciò essere ignorate. Non sono domande cui vale la pena rispondere. Se non potete definirle né agire di conseguenza, dimenticatele.

Per portare consapevolezza alle relazioni

Prima di iniziare una relazione chiediti:

  • Quale parte di me sta scegliendo questa relazione?
  • Quali bisogni sto riflettendo in questa persona?
  • Quale necessità rappresenta questa persona?
  • Come sto insieme a lei/lui?
  • Cosa desidero?
  • Chi voglio essere?
  • Quale aspetto dell'essere voglio incarnare nella relazione?
  • Che funzione do alla relazione? Ovvero, cosa significa per me stare in una relazione?
  • Questa relazione supporta chi voglio essere? La mia gioia? Alimenta la mia luce?
  • Quale delle mie relazioni è vantaggiosa per tutti? Quale delle mie relazioni è unilaterale?
  • Quali sono le paure che stanno dietro alle mie aspettative e alle mie reazioni? Che cosa sto provando?
  • Come possiamo creare un mondo per noi stessi nel quale possiamo soddisfare i nostri bisogni e rispettare quelli delle persone che ci sono vicine?
  • Apertamente, o solo energeticamente, possiamo chiedere ai nostri partner o amici: In quali modi senti che sono insensibile o irrispettoso nei tuoi confronti, o in quali modi senti che invado i tuoi confini?
  • Con gli amici e i colleghi, prendi l’abitudine di domandarti: Che cosa posso offrire innanzitutto? In che modo posso servire loro? Sono un maestro, un pari o un allievo?
  • Quando ti senti trascurato chiediti: Offro aiuto con la stessa frequenza in cui lo chiedo? Chi mi sta dando qualcosa senza ricevere niente in cambio da me?

Per entrare in empatia, connessione e prendersi cura degli altri donando presenza e attenzione:

  • Cosa scrivono?
  • Quali sono i loro film preferiti?
  • Come trattano i loro animali domestici?
  • Quali canzoni ascoltano?
  • Preferiscono il tè o il caffè?
  • Conversa con loro sotto le stelle: Cosa senti nei loro confronti in quell’ecosistema?
  • Preferiscono l'estate o l'inverno?
  • Come si comportano quando sono arrabbiati?
  • Dormono con le luci spente o accese?
  • Quando guardano il cielo, osservano prima la luna o le stelle?
  • Preferirebbero mangiare da soli?
  • Come trattano coloro che sono "inferiori" a loro?
  • Come si avvicinano agli estranei quando si perdono?
  • A loro piace mandare messaggi piuttosto che chiamare?
  • Come si comportano quando hanno paura?
  • Gli piace riscrivere gli appunti per un esame?
  • In quale situazione i loro occhi brillano di più?
  • Quali sono le cose che dicono quando sono parzialmente ubriachi?
  • Come si comportano quando sono soli e con i loro amici?
  • Come guardano le persone che amano?
  • Qual è la loro cosa preferita di se stessi?

Per analizzare traumi e ferite

Queste domande sono estratte dal libro **“A tu per tu con la paura” **dello psichiatra Krishnananda, uno dei libri più preziosi che ho letto per aiutarci a guardare in faccia traumi, paure, ferite e concedersi alla propria vulnerabilità.

Rivedi le quattro Grandi Paure di base:

  1. La paura delle pressioni e delle aspettative;
  2. La paura del rifiuto e dell'abbandono;
  3. La paura di non aver spazio, di essere frainteso o ignorato;
  4. La paura dell'abuso o della violazione fisica o energetica.

Considerale tutte, una alla volta, e chiediti:

  • Ho queste paure? Cosa le provoca nella mia vita odierna?
  • Cosa ricordo del passato che potrebbe aver contribuito a scatenare queste paure?
  • In che modo le paure condizionano diversi aspetti della mia vita - la mia sessualità, la mia capacità di autoaffermazione, la mia creatività, le mie relazioni?.

Prenditi un momento per percepire le sensazioni che il tuo corpo trasmette:

  • Come vivi quest'esperienza di vergogna in realtà?
  • Come vivi la tua energia?
  • Quale genere di pensieri ti attraversa la mente?
  • Qual è il tuo atteggiamento nella vita in questo momento?

Nota in particolar modo ciò che ti fa sentire male, che ti fa sentire giù e autocritico:

  • È stato qualcosa che qualcuno ha detto?
  • È stato qualcosa che hai fatto tu che ti fa sentire colpevole o inadeguato?
  • Ti sei sentito rifiutato da qualcuno?
  • Qualcosa non è andato nel modo in cui ti aspettavi?

Riguardando la tua vita:

  • Riesci a ricordare precise occasioni in cui ti sei sentito umiliato?
  • Esiste qualcuno di importante nel tuo passato che ti ha criticato frequentemente?
  • Esiste qualcuno di importante nel tuo passato con il quale ti mettevi a confronto?
  • Esiste qualcuno di importante nel tuo passato che ha abusato fisicamente di te?
  • In che modo la tua energia vitale (sesso, rabbia, gioia, tristezza o creatività) è stata repressa?
  • Qual era l'atteggiamento di tuo padre e di tua madre nei confronti della vita? Nei confronti del sesso? Della rabbia? Della passione? Della gioia?

Shock:

  • In che modo lo shock affligge la tua vita odierna e quali sono i tuoi sintomi unici e peculiari?
  • Che cosa scatena il tuo shock? Quali giudizi hai verso te stesso rispetto al tuo essere in stato di shock?

Esplorando la vostra storia, potete immaginare di tornare indietro all'ambiente della vostra infanzia, ma con la consapevolezza, le risorse, la forza e la comprensione di un adulto. Quindi potete chiedervi:

  • Cosa è stato scioccante per te nell'ambiente dell'infanzia?
  • Cosa è stato scioccante per te riguardo a tua madre o tuo padre?
  • Quali circostanze possono averti scioccato nell'ambiente della scuola primaria?
  • Quale messaggio hai ricevuto su cosa ci si aspettava da te?

Immaginate una situazione recente nella quale vi siete sentiti privati o abbandonati - una situazione di vita quotidiana, con la persona che amate o anche con un amico intimo, dove in qualche maniera non stavate ottenendo quello che volevate.

  • Qual è stata la causa del turbamento? In che modo ti sei sentito deprivato o abbandonato?
  • Cosa non hai ottenuto di ciò che ti aspettavi? Sesso, comunicazione, apertura, energia, denaro, sostegno, guida, calore, contatto, sensibilità?
  • Come hai reagito alla frustrazione?
  • Che tipo di strategie hai adottato per provare a cambiare l'altro - accuse, manipolazione, vendetta, controllo, lamentele, analisi?
  • Ti sei rassegnato? Che sentimenti covano sotto - tristezza, rabbia, disperazione, scoraggiamento?

Aspettative:

  • Quali sono le tue aspettative nei momenti in cui ti senti deluso, frustrato o ingannato?
  • Quali sono le tue aspettative quando noti che stai giudicando qualcosa o qualcuno?
  • Quali sono le tue aspettative quando ti accorgi che stai accusando o che ti stai lamentando di qualcosa o di qualcuno?
  • Quali sono le tue aspettative rispetto al sesso, alla comunicazione, all'essere ascoltato, al trascorrere del tempo con qualcuno, al cibo, al riparo e al tempo?

Apertura e connessione:

  • Temi che perderai te stesso nell'altro? Hai paura di non sapere più quello che vuoi, o di non riuscire più a sentire te stesso?
  • Hai paura che qualcuno approfitti del tuo cuore? Temi che se apri il tuo cuore l'altra persona ti deprimerà con il suo dolore?
  • Hai paura di doverti prendere cura di lei/lui? Senti la necessità di avere spazio - spazio per trovare te stesso, per non ricevere richieste, spazio per esplorare la tua creatività e il tuo silenzio?
  • Hai paura di essere soffocato? Temi che non sarai in grado di respirare se lasci entrare qualcuno nel tuo spazio?
  • Ti provoca irritazione o rabbia sentire le aspettative dell'altro - rabbia perché non vuoi vivere per soddisfare le sue richieste e aspettative? Senti dentro di te la rabbia perché l'altra persona non vuole prendersi la responsabilità del suo dolore?
  • Sei convinto/a, a un livello profondo, che non sarai mai capito/a e che se ti aprirai verrai maltrattato, manipolato o respinto?
  • Entrando in contatto con il tuo bambino interiore, puoi connetterti a una profonda sfiducia?
  • Il tuo bambino interiore è affamato di amore e accettazione, però ha paura di essere tradito e maltrattato?

Identificate nella vostra vita una persona chiave che, in qualche modo, vi spaventa. Può darsi che si tratti di una persona che esercita un qualche potere su di voi, o che vi fa sentire inferiori, deboli o inadeguati. Ora immaginate che questa persona sia seduta di fronte a voi e rispondete alle seguenti domande:

  • Come ti senti a star seduto di fronte a lui/lei?
  • Cosa avverti nel tuo corpo?
  • Come ti senti rispetto a te stesso/a? Cosa accade alla tua energia? Come ti poni in relazione con questa persona? Ti giudichi e tenti di cambiare te stesso/a?

Scegli le persone più significative della tua vita e immagina che, una per volta, si siedano di fronte a te.

  • Cosa non hai condiviso con questa persona?
  • C'è qualcosa che stai evitando di dirle? Cosa ti porta a trattenerti? C'è qualche modo in cui senti che questa persona è insensibile nei tuoi confronti?
  • Quando condividi, scopri se compaiono rabbia o protezione. Osserva da quale parte del corpo arriva questa energia. È difficile rimanere vulnerabile con questa persona? Perché?

Osserva scrupolosamente quello che fai per distrarti dal momento.

  • Qual è la paura di stare presente nel momento? Cosa stai evitando proprio ora? Quello che stai facendo è veramente creativo, o sembra più il tentativo di evitare qualcosa?
  • Nota che tipo di causa scatenante (rifiuto, stress, delusione, paura di fallire) ti porta a cadere nell'assuefazione (quando l'assuefazione è divenuta abituale, può succedere che il nesso tra il comportamento e ciò che stai evitando diventi oscuro).
  • C'è paura, ansia o insicurezza in questo momento? Come puoi nutrirti in un modo diverso dall'assuefazione?

Per penetrare a fondo nella nostra negazione e arrivare ad accettare i nostri bisogni, può essere utile domandarci che cosa stiamo cercando realmente. Ecco alcune domande che possono aiutare:

  • Com'è il nostro genitore ideale?
  • Come facciamo a sapere quando ci sentiamo sicuri, amati, percepiti e sostenuti?
  • Quand'è che sentiamo che l'altra persona ci tiene nel suo cuore e che lì c'è spazio per noi? E che sensazione abbiamo quando stiamo facendo lo stesso per l'altro?

In conclusione quali sono le paure associate alla separazione e al lasciar andare?

Non punto a darti le risposte ma i giusti punti di domanda

Una considerevole parte del mondo dell’auto-aiuto è basata sullo spaccio di esaltazioni invece che sulla risoluzione di problemi legittimi. Molti guru dell’auto-aiuto t’insegnano nuove forme di negazione e ti risollevano il morale con esercizi che ti fanno stare bene nel breve termine, ma ignorano i problemi sottostanti. Come hai potuto notare leggendo questa guida, da me, puoi aspettarti esattamente l’opposto.

Questo blog è la dimora dei miei processi introspettivi, eppure, devi sapere che al suo interno esisto ma non esisto. Queste parole poste in antitesi rappresentano uno degli elementi più importanti che caratterizza la mia visione del mondo: La complementarità. Adesso ti spiego cosa voglio dire.

Noi umani siamo manifestazione di diversità. Parti contrapposte che coesistono all'interno di uno stesso involucro. Consapevolezze che vagano in un ecosistema dove dialogano ordine e caos. All'interno di questo gioco tutto è complementarità.

Si tratta del DNA dell'universo: Per ogni tesi esiste, o meglio coesiste, un'antitesi. Esistere senza esistere vuol dire dunque essere senza appartenere, utilizzare senza possedere. È la convivenza perfetta tra la diversità delle parti.

Nello specifico quello che voglio dire è che esisto per comunicare idee, valori, concetti ma voglio anche che esse siano libere di essere. Libere dai limiti delle mie interpretazioni, liberi dai miei stessi punti di vista che le hanno generate. Lascio quindi che un'idea assuma forma per mezzo delle mie parole e, una volta fatto, decontestualizzo la mia persona estraniandomi dall'equazione.

Per questo motivo ci sono ma non ci sono, esisto ma non esisto. In ogni cosa che scrivo non punto a darti le risposte ma i giusti punti di domanda.

Mi auguro che con questa guida (e con tutte le altre che troverai in questo blog) tu possa viaggiare la vita alimentando il valore del dubbio, della scoperta e dell’introspezione.

Salvatore.

CREDITS: La foto di copertina di questo articolo è "La morte di socrate".